Presentazione del progetto – Premessa generale

Il progetto si propone di avvicinare i ragazzi a forme espressive lontane da quanto riconosciuto come norma. A nostro avviso il fumetto è un mezzo espressivo potente e multiforme, che rifiuta di essere incasellato in un sistema di generi e categorie il che lo porta il più delle volte ad essere frainteso o ignorato. Lungi dall’essere una cosa da bambini, come spesso viene definito, è invece uno mezzo che crea e favorisce dinamiche di dialogo.

Inoltre, la sua corretta interpretazione richiede una significativa dose di competenze letterarie, artistiche e relazionali che lo rende un perfetto oggetto di studio.

La grande rilevanza che il fumetto sta acquisendo sul mercato editoriale rende inoltre le professionalità ad esso collegate particolarmente ricercate. Riteniamo che quanti si propongono di avvicinarsi al mondo dell’editoria debbano riflettere attentamente sulle competenze richieste e soprattutto sulle responsabilità proprie di un mercato i cui prodotti sono innanzi tutto prodotti culturali e in quanto tali devono avere valore.

 

 

Obiettivi

  • Conoscenza della forma fumetto, dei suoi meccanismi comunicativi e delle competenze necessarie alla sua interpretazione
  • Riconoscimento dei messaggi del fumetto e della sua ricezione come “arte”
  • Comprensione del mercato editoriale, potenzialità e criticità.

 

Presentazione del progetto – Premessa generale

Il progetto, parte proprio dalle “intenzioni comunicative “veloci” contemporanee – chat, post in blog, Facebook, Twitter e altri tipi di comunicazione con testo e immagini – per proporre i primi input nel riconoscimento della violenza, della disparità e della manipolazione in molti ambiti di interazione. Si affronteranno temi quali sessismo, vittimismo, razzismo, passività aggressiva, rovesciamento delle posizioni e insulti celati. Sveleremo insieme i tranelli e i trabocchetti di linguaggi che coadiuvano l’affermazione di realtà fittizie e la manipolazione relazionale, allontanando da interazioni autentiche e immergendo in un mondo che talvolta non lascia possibilità di risalita. Alla base resta la concezione che il linguaggio sia di per sé “creatore di mondi” e la profonda e positiva convinzione che si possa interagire con esso plasmando mondi in cui la violenza sia assente.

Uno degli strumenti principali del progetto è l’avvicinamento all’arte come guida nella decodifica dei messaggi impliciti ed espliciti della comunicazione.

Riteniamo che attraverso l’esperienza della lettura del testo artistico (dal cinema, al libro, al fumetto) artistica i ragazzi acquisiscano le competenze per “leggere” e interpretare la realtà e che imparino in particolar modo e in modo naturale a riconoscere le relazioni che vivono e a interpretare gli atteggiamenti di cui sono protagonisti o spettatori.

Per aiutare i ragazzi a far fronte in modo costruttivo ai molti messaggi di cui sono destinatari (da parte dei social e dei mass media, ma anche dalla famiglia e dalle realtà in cui vivono) e che spesso hanno una componente più o meno sottile di manipolazione e violenza, riteniamo necessario creare l’occasione per rendere consapevoli i ragazzi stessi degli strumenti a loro disposizione.

Quindi un particolare focus sul fumetto a questo scopo (a cui sono dedicati due incontri su sei) ha il doppio vantaggio di essere attraente e accessibile e di prestarsi al ribaltamento di logiche di pregiudizio e sminuimento. È facile vedere il medium fumetto come “una cosa da bambini”. Per questo scoprirne invece la profondità e la complessità dà al ragazzo la possibilità di confrontarsi fin dal primo istante con il luogo comune e il suo potere performativo sulla realtà e la percezione della stessa.

Inoltre, imparando a discernere tra un buon libro/ film/ fumetto e un prodotto che risponde a logiche commerciali, ad esempio, il ragazzo imparerà a svelare le mistificazioni celate nel linguaggio e nella comunicazione.

 

 

Obiettivi generali

  • Analizzare e riconoscere forme di violenza “nascosta” nella comunicazione in particolar modo le molte forme di manipolazione
  • Imparare a riconoscere e destrutturare dinamiche di violenza
  • Imparare a riconoscere gli stereotipi e il loro potere
  • Acquisire sicurezza e fiducia nelle proprie capacità attraverso l’acquisizione di competenze.
  • Usare fantasia e creatività come metodo di approccio e di gestione di situazioni conflittuali
Presentazione del progetto – Premessa generale

Il progetto si propone di fornire ai ragazzi strumenti in grado di renderli parte attiva in dinamiche di dialogo. Sfruttando il mezzo fumetto il progetto mira a dare ai ragazzi maggiore competenza nella comprensione e nell’uso del linguaggio così da guadagnare in sicurezza ed assertività, e poter essere aperti al dialogo e alla mediazione.

Il fumetto fa della relazione la sua forza espressiva, a partire dalle dinamiche della narrazione che è spesso una dinamica di relazione tra personaggi, proprio dai segni grafici che definiscono i dialoghi – le nuvolette- il fumetto prende infatti il suo nome. Ma altrettanto potente è la relazione tra immagine e lettore, il quale viene chiamato ad essere coautore della narrazione attraverso la sua interpretazione.

Infine, il fumetto per sua stessa natura richiede competenze variegate per essere interpretato e compreso, questo lo rende particolarmente adatto ad essere oggetto di dialogo paritario tanto intergenerazionale quanto interculturale.

 

 

Obiettivi generali

  • Comprendere il nesso tra relazione e linguaggio
  • Individuazione delle competenze necessarie a creare un dialogo aperto e paritario
  • Acquisire sicurezza attraverso lo sviluppo di competenze linguistiche
  • Confronto con realtà nuove in ottica di dialogo
  • Riconoscimento della creatività come strumento principale nell’individuazione di soluzioni

 

Competenze attese

  • Interpretazione di un testo a fumetti
  • Acquisizione di strumenti per creare e trovare collegamenti tra narrazione artistica e vissuto personale
  • Riconoscimento e valorizzazione di dinamiche conflittuali
  • Nozioni basilari di dialogo e mediazione
Presentazione del progetto – Premessa generale

Ideazione di una mostra o percorso museale sullo stigma

“Sull’orlo del cedimento al mercato della reificazione dei corpi, una reazione estrema è lo sfogo della fantasia, che, sola, può mettere in discussioni i mostri della realtà. Può una creazione essere “mostruosa”? Se sì, ha quindi la creazione una pretesa morale? Se così è, l’unico spazio morale dell’arte è il superamento delle convenzioni, l’apertura di spazi di riflessione che vadano al di là delle concezioni stigmatizzanti o di stigma rovesciato, cioè di valorizzazione di ciò che appare normale.”

Il progetto si propone di lavorare attraverso la creatività sulla stigmatizzazione e le piccole e grandi manipolazioni del conformismo, per permettere ai partecipanti di esprimere giudizi sul conflitto sociale in un’ottica comunicativa.

E’ un progetto particolarmente versatile perché si può attuare con tutte le fasce d’età, dalla scuola media inferiore in poi.

Target: 10-60 anni

Obiettivi generali

  • Liberazione dal senso di giudizio
  • Distinzione dei conformismi
  • Reazione alla comunicazione patemica
  • Riconoscimento degli stereotipi
  • Riconoscimento della manipolazione psicologica

Competenze attese

  • Comunicazione relazionale
  • Ideazione e gestione di un percorso museale/ espositivo
  • Comunicazione di eventi artistici
Presentazione del progetto – Premessa generale

Il progetto, rivolto nella sua ideazione a soggetti con fragilità emotivo-relazionali, si propone di lavorare sulla percezione della realtà tramite un concetto di empowerment. I partecipanti struttureranno con regolarità una rivista di impianto informativo-culturale, imparando a selezionare contenuti, elaborare testi e comunicare notizie. Il progetto si concentra sulla possibilità di filtrare le informazioni provenienti dai media e di appropriarsene per gestirle trasformando la comunicazione aggressiva in modo proattivo, mitigando la sensazione di pericolo e di mancanza di controllo personale su catene di eventi presentati e/o percepiti come catastrofici e che trasmettono sensazioni di grave pericolo o, nel caso di prodotti culturali, di inadeguatezza o sottomissione a istanze culturali eteronormative.

 

Obiettivi generali

  • diminuzione del senso di angoscia sociale
  • circoscrizione e valorizzazione delle sensibilità sociali
  • valorizzazione e gestione del disagio relazionale

Competenze attese

  • imparare a distinguere vero e falso nelle notizie
  • imparare a distinguere comunicazione patemica e di contenuti
  • produrre testi e prodotti redazionali rivolti all’esterno da sé
  • decifrare testi giornalistici anche complessi

Il progetto si prefigge di affrontare e smascherare alcuni dei luoghi comuni che circondano le due realtà in oggetto, e di scardinare presunte gerarchie che snaturano entrambi. Il fumetto viene infatti spesso etichettato come un media per bambini. Per questo il progetto si ripropone di usare proprio questo mezzo per affrontare temi importanti come il rapporto tra arte e scienza. La scienza dal canto suo subisce il doppio pregiudizio di essere qualcosa di estremamente difficile, appannaggio di pochi, e di qualcosa di freddo e meccanico che poco ha a che fare con la creatività. Obiettivo fondamentale del progetto è quindi dimostrare che la scienza è alla portata di tutti ed avendo a che fare con il non ancora conosciuto o ipotizzato ha le sue radici nell’immaginazione di quanti cercano attraverso la scienza strade ancora inesplorate.   

Il fumetto sarà strumento centrale nella conduzione dei laboratori.

Destinatari

Il progetto è sviluppabile per tutte le classi. Verranno utilizzati fumetti di diverso tipo in base all’età e alla predisposizione degli alunni.

Obiettivi

Conoscenza della forma fumetto, dei suoi meccanismi comunicativi e delle competenze necessarie alla sua interpretazione

  • Riconoscimento dei messaggi del fumetto e della sua ricezione come “arte”
  • Imparare a riconoscere gli stereotipi e il loro potere
  • Imparare ad apprezzare la conoscenza come fonte di autonomia
  • Acquisire sicurezza e fiducia nelle proprie capacità attraverso l’acquisizione di competenze
  • Usare fantasia e creatività come metodo di approccio e di gestione di situazioni conflittuali

Competenze attese

  • Interpretazione di un testo a fumetti
  • Acquisizione di strumenti per creare e trovare collegamenti tra narrazione artistica e vissuto personale
  • Familiarità con il pensiero scientifico e il processo artistico.
  • Familiarità con il lavoro di gruppo
  • Capacità di ideare e  realizzare un piccolo progetto

Per informazioni e contatti