Come si legge un fumetto? Insieme!

Perché dare il via ad un gruppo di lettura di fumetti?

Crediamo che tanti siano i preconcetti che riguardano i fumetti, è facile sentirli etichettati di volta in volta come “roba da bambini” o al contrario come materiale per soli adulti, ma al di là del target assegnato loro, rimane opinione diffusa che siano una sorta di libri con le figure, adatti a chi è troppo pigro per leggere.

Da quando poi, negli ultimi anni, i manga (fumetti giapponesi) sono arrivati al grande pubblico e hanno iniziato ad essere di tendenza, il fumetto ha subito il destino riservato ai trend: tutti ne hanno sentito parlare ma pochi sanno di cosa si tratta.

Quindi quale momento migliore per saperne qualcosa di più?

Questo è a tutti gli effetti un periodo fiorente del mercato del fumetto ed è molto facile ritrovarsi spaesati di fronte un’offerta colossale. Come riconoscere o anche solo individuare opere valide tra la marea di fumetti che inonda il mercato letteralmente ogni giorno?

Cosa rende un fumetto davvero bello e originale? Ma soprattutto cosa è lecito aspettarsi quando ci si accinge a leggere un fumetto?

Questo e altro cercheremo di capire insieme durante gli incontri di Dialoghi a Fumetti.

Noi crediamo che un bel fumetto debba essere in grado di stimolare fantasia, creatività e riflessioni in un modo che sia unico, come un’esperienza unica è accostarsi a un bel libro, a un quadro o a un’installazione.

Negli ultimi anni ha preso piede il termine graphic novel per identificare un tipo di fumetto che ha una sua unità narrativa e una certa profondità di approccio a personaggi e tematiche, per non parlare di un disegno di solito molto lontano dalle stereotipizzazioni tipiche del fumetto seriale.

Graphic novel, letteralmente romanzo grafico, richiama apertamente all’idea della letteratura e dell’arte visiva, ma uniti insieme scrittura e disegno danno vita a una forma d’espressione tutta nuova, capace di stimolare in modo unico la riflessione.

Non si tratta di romanzi, non si tratta di quadri narranti.

Per questo noi preferiamo invece usare il termine fumetto nonostante i pregiudizi che si porta dietro, crediamo infatti che abbia una dignità propria e che non debba guadagnare autorevolezza strizzando l’occhio a forme di arte o di comunicazione più affermate o meglio riconosciute.

Nel fumetto la storia viene narrata attraverso dialoghi e didascalie, attraverso espressioni, colori o assenza di colori e per essere decifrato, interpretato e compreso richiede quindi specifiche competenze.

Il progetto ambisce, attraverso l’incontro con esperti del settore e alla condivisione di idee e punti di vista, a individuare strumenti adatti ad acquisire queste competenze e stimolare la sensibilità dei partecipanti.

A questo fine abbiamo selezionato e selezioneremo opere significative e originali, grazie anche alla collaborazione di case editrici attente che ricercano e selezionano lavori di spessore, come per esempio Bao Publishing, Tunuè, Renoir.

Ma un gruppo di lettura oltre ad avere un oggetto è innegabilmente soggetto, questo vuol dire che è innanzi tutto un gruppo.

Obiettivo niente affatto secondario è quindi quello di offrire un’occasione di incontro, socializzazione e scambio. Il fumetto è per sua natura forma di espressione adatto a diverse fasce d’età lo riteniamo quindi adatto alla promozione del dialogo intergenerazionale. In modo più ampio riteniamo che più ci sia varietà tra i partecipanti più l’occasione si dimostrerà arricchente, aspiriamo quindi a formare un gruppo che dia valore alla diversità, perché crediamo che nella varietà dei punti di vista stia la vera ricchezza della condivisione.

Ilaria Troncacci