Zao Dao. Il soffio del vento tra i pini. Oblomov Edizioni. Trad. di Ines Ibba.

 

Un’avventura fantastica tra il racconto di formazione e la fiaba. Yaya abbandona il villaggio natale per sfidare le tempeste e trovare la sua strada. Con il suo compagno Dagu combatte i terribili assassini che obbediscono alla terribile Rakshasa, demone cannibale. L’incontro con Juiling, una potente fata delle montagne, trasmette a Yaya il coraggio e la leggerezza del vento, le conoscenze della natura e la forza e la flessibilità del giunco. Yaya dovrà rinunciare alle maschere e imparare a vivere andando incontro all’ignoto. Il coraggio di conoscere se stesso lo porterà oltre ogni timore. Pochissime frasi, asciutte e e poetiche accompagnano gli acquerelli di Zao Tao, in equilibrio perfetto tra simbolismo e iconografia narrativa, che sembrano quasi stare stretti nella pur ampia edizione cartonata, fatti per essere esposti in fila e illuminati in una sala, o per prendere vita da un momento all’altro.

Qui il link alla pagina di Oblomov edizioni:

https://www.oblomovedizioni.com/libri-il-soffio-del-vento-tra-i-pini.php

Il libro è ora disponibile anche in edizione de luxe a tiratura limitata.

Qui un bell’articolo di Paul Gravett, in inglese, con un’intervista esclusiva alla giovane autrice:

http://www.paulgravett.com/articles/article/zao_dao

Utile per farsi un’idea della consapevolezza artistica di questa giovanissima autrice che fonde l’acquerello di Hokusai con la tradizione del manhua.

Qui il link alla pagina di Mangasia, la mostra del Barbican Center ideata da Paul Gravett sul mondo del fumetto orientale (non solo giapponese!) ancora aperta a Roma, al Palazzo delle esposizioni, fino al 21 gennaio. A noi è piaciuta molto, splendido allestimento, bel percorso artistico e concettuale, e sul manifesto, proprio un’opera di Zao Dao.

https://www.palazzoesposizioni.it/mostra/mangasia-wonderlands-of-asian-comics

 

Infine, un sintentico e significativo approfondimento di Silvia Tartarini dell’Università Ca’ Foscari di Venezia su Manga, Manhwa e i loro parenti vicini del grande schermo. Con in calce una nutrita scelta di links utili:

Manga, manhwa e il grande schermo – Fumetti e industria cinematografica in Corea e Giappone. 

E infine, la cosa più interessante. La poesia che associamo al fumetto:

Aurore d’autunno di Wallace Stevens, che trovate qui nella versione di Nadia Fusini e – anche – in originale sul blog di Rainews a cura di Luigia Sorrentino:

Aurore d’autunno

I

Qui vive il serpente, l’incorporeo.
D’aria è la testa. Sotto la punta a notte
Occhi s’aprono e ci fissano in ogni cielo.

O è un altro dimenio da dentro l’uovo,
Un’altra immagine in fondo alla caverna,
un altro incorporeo dopo che il corpo s’è spogliato?

Qui vive il serpente. Questo il nido,
I campi, le colline, le distanze sfumate,
E i pini sopra e lungo e accanto al mare.

Questa è la forma che s’ingozza avida d’informe,
Pelle che lampeggia su bramate sparizioni
E il corpo del serpente che lampeggia senza pelle.

Questa è l’altezza che monta e la sua base,
Queste luci alla fine forse giungeranno a un polo,
Nel bel mezzo della notte, per trovare lì il serpente,

In un altro nido, il signore del labirinto
Di corpo e d’aria e forme e immagini,
implacabile nel possesso della felicità.

Questo è il suo veleno: che anche a questo
Non credessimo. Le sue meditazioni tra le felci,
quando si muoveva appena per assicurarsi del sole,

Ci fecero di lui non più sicuri. Vedevamo nella testa,
Perla nera contro la roccia, l’animale screziato,
L’erba mossa, l’indiano nella prateria.

[…]

di Wallace Stevens
Traduzioni di Nadia Fusini

Buone letture!