Fabien Vehlmann, Denis Bodart. Green Manor. Bao Publishing.

Trad. di Giulia Scatizzi.

Uomini dell’alta società si incontrano in un club molto esclusivo con l’intento di sottoporre e risolvere casi di omicidio particolarmente intricati. È una raccolta di novelle criminali, come le definisce l’editore. L’atmosfera è dei racconti del mistero, sembrano storie perfette da raccontarsi a vicenda o leggere di sera davanti a un camino. Anche il formato è bellissimo, un’edizione deluxe perfettamente in tono con caminetto, poltrona, plaid e bicchiere di brandy che può essere facilmente sostituito con una tazza di tè con cannella, cardamomo e chiodi di garofano. Si tratta di novelle da ascrivere non tanto alla detection o al poliziesco, ma a un crime-noir che mette in scena con raffinatezza, eleganza e accuratezza l’attitudine criminale della società e un certo sguardo critico tipico dei racconti del mistero della fine dell’Ottocento. Un lieve scarto comunicativo tra lo stile del disegno e la durezza di alcune storie brevi ricorda uno dei compiti più nobili della crime fiction, vale a dire dipingere gli ambienti sociali nelle loro più intime contraddizioni. Un compito che il proliferare di detective series e gialli contemporanei purtroppo spesso diluisce nel moralismo da favola, che invece in Green Manor viene accuratamente evitato.

Una connessione quasi ovvia è con la famosa poesia di W. A. Auden At Last the Secret is Out. Grande appassionato di detective fiction, Auden ha scritto diverse poesie e alcuni saggi dedicati al genere. Qui vi proponiamo la versione in italiano di Simone Pagliai, tratta da Interno Poesia. Cliccando sul link sarete trasportati alla pagina di Interno Poesia con traduzione e versione originale:

https://internopoesia.com/tag/at-last-the-secret-is-out/

Alla fine il segreto è rivelato

Come sempre succede presto o tardi,
alla fine il segreto è rivelato;
Delizioso per gli intimi amici
il fatto che oramai va raccontato.

Davanti a un tè e nel mezzo d’una piazza
la lingua dopo tutto fa il suo gioco:
L’acqua cheta rompe i ponti, cari miei,
e se c’è fumo allora c’è anche fuoco.

Dietro il cadavere nella cisterna,
dietro il fantasma che vaga sul prato,
Dietro la donna che vedi ballare,
e dietro l’uomo che beve insensato,

Sotto quel certo aspetto un po’ stanco,
sotto il sospiro e sotto il mal di testa,
Si trova sempre una storia nascosta,
più di quanto s’afferri a prima vista.

Per la voce improvvisa e cristallina
che canta su dal muro del convento,
Il salone delle stampe di caccia,
l’odore del sambuco sottovento,

La tosse, il bacio, la stretta di mano
o le partite a croquet in estate,
Per tutto c’è un segreto malizioso
e, per quello, ragioni riservate.

Auden ha dedicato molti testi poetici e saggistici al romanzo poliziesco, tra cui la famosa poesia Detective Story e il saggio The Guilty Vicarage.

Qui potete ascoltare Detective Story:

https://archive.org/details/audio_poetry_190_2007

Qui, su Harper’s Magazine, potete leggere The Guilty Vicarage, in cui Auden associa la struttura del giallo a quella della tragedia greca.

The Guilty Vicarage

Ecco inoltre un link a un breve testo di Massimo Rizzante su crimine, romanzo, Borges, e altri, e innocenza e incolpevolezza e…, pubblicato su Le Parole e Le Cose.

Finzioni, fatti, crimini. Una breve riflessione sul romanzo

Qui la pagina di Bao Publishing dedicata a Fabien Vehlmann.

http://www.baopublishing.it/autori/dettaglio/81-Fabien_Vehlmann

E infine, la pagina di evene.fr con la biobibliografia di Vehlmann. Speriamo che anche gli altri testi vengano tradotti!

http://evene.lefigaro.fr/celebre/biographie/fabien-vehlmann-17196.php

Buona lettura, buon viaggio tra i link e

BUON ANNO A TUTTI!